Tragico
incidente in porto alla Calata Pisa dell'alto fondale: una tragedia in porto dove un
autotrasportatore, Mauro Filippi di 60 anni, è morto schiacciato da un carrello
elevatore. Sul posto accorsi i volontari della Misericordia di Livorno con
un’ambulanza fornita di medico a bordo. Purtroppo non c’è stato niente da fare. Sul luogo dell’incidente anche i
vigili del fuoco, la capitaneria di porto e la polizia.
Secondo
una prima ricostruzione dei fatti, il camionista si trovava all’interno della
Calata Pisa per effettuare uno scarico di cellulosa quando un muletto lo
avrebbe investito causandone la morte. I sindacati, appreso del fatale
incidente, hanno subito indetto uno sciopero immediato per lutto e per
richiedere maggiore sicurezza in porto. Il commissario Gallanti e l’Autorita
Portuale esprimono profondo cordoglio per il gravissimo incidente avvenuto oggi
pomeriggio al porto e che ha contato la tragica perdita di una vita umana.”Ci
stringiamo attorno al dolore dei familiari e dei colleghi della vittima, per la
pesantissima perdita subita” ha dichiarato Gallanti “a disposizione delle
autorità competenti per verificare la dinamica dell’incidente. Rimanderemo le
opportune riflessioni in un secondo momento, ora è il momento del silenzio e
del rispetto”.
Il
sindaco Filippo Nogarin e tutta la Giunta Comunale esprimono profondo dolore e
cordoglio per la morte sul lavoro, avvenuta nel pomeriggio di giovedì 21
luglio, di un camionista che ha perso la vita investito da un carrello
elevatore alla banchina n. 54 dell’Alto Fondale nel porto, mentre attendeva che
il carrellista finisse di caricare il camion. L’Amministrazione comunale a nome
di tutta la città manifesta la propria vicinanza alla famiglia, colpita da
questo grave lutto.
“La
sicurezza nei luoghi di lavoro” ha commentato il sindaco “rappresenta un
elemento imprescindibile e assoluto che assurge a valore immune da ogni logica
di mercato e di ricerca del profitto. La città di Livorno è da sempre sensibile
ai temi del lavoro e nello specifico a quello della sicurezza in tutti i luoghi
di lavoro e queste tragedie devono indurre a scelte coraggiose e
improcrastinabili sull’applicazione delle norme di sicurezza sul posto di
lavoro, sui controlli e sugli investimenti. L’Amministrazione Comunale intende
pertanto rendersi promotrice attiva di ogni azione finalizzata a garantire ad
ogni lavoratore la massima sicurezza possibile”.
Per
non rischiare altre vite sul posto di lavoro, si è levato unanime un coro di
proteste. Sull’episodio si è espresso anche il vescovo Giusti tramite le pagine
del periodico della Diocesi “La Settimana” che riportiamo qui su Quilivorno.it
in cui dichiara: “Non si può morire di lavoro”.
Lorenzo
Bacci e Federico Bellandi, del Partito Democratico dicono “Appresa la notizia del
gravissimo incidente mortale avvenuto in Porto, esprimiamo sconcerto e profondo
dolore per il lutto che colpisce non solo il Porto di Livorno ma l’intera
città. Auspichiamo che si faccia immediatamente chiarezza sulla dinamica
dell’incidente, anche al fine di evitare il ripetersi di eventi che non possono
essere giustificati. Ai familiari della vittima giungano le più sentite
condoglianze e la vicinanza di tutto il PD di Livorno, nei suoi livelli politici
ed istituzionali”.
I vertici di Cgil
e Filt chiedendo uno sciopero sulle banchine “Ancora una volta dobbiamo piangere per un
lavoratore morto sul lavoro. Al momento non conosciamo la dinamica
dell’incidente, ma ci domandiamo come sia possibile che si debba continuare a
morire nelle fasi di carico e scarico dal forklift a camion e viceversa, quando
esistono procedure chiare di prevenzione da rispettare. Un
camionista morto, un operatore portuale distrutto dal dolore. Dobbiamo fermarci
per riflettere, non sono stati sufficienti gli appelli dei sindacati per
incrementare la sicurezza in porto, non è stata accolta la proposta di un
tavolo dove discutere di un punto di primo soccorso e fare un’analisi della
situazione. Oggi più che mai è necessario adoperarsi a tutti i livelli, sindacati,
Enti Locali, imprese e gli enti preposti alla vigilanza affinché non accada
più. Non vogliamo più piangere vittime sul lavoro. La
CGIL-Filt della provincia di Livorno esprime la propria vicinanza e solidarietà
a tutti coloro che sono coinvolti nell’incidente, le più profonde e sentite
condoglianze alla famiglia della vittima”.
Il
presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi “Un nuovo morto sul lavoro,
stavolta al porto di Livorno dove un camionista è stato investito nel
pomeriggio da un carrello elevatore impegnato a caricare merci nell’automezzo.
Il presidente della Toscana Enrico Rossi esprime cordoglio alla famiglia del
lavoratore. Fatti di cronaca come questi non possono che suscitare dolore, ma
devono anche spingere tutti a fare di più per tutelare i lavoratori”.
![]() |
| Una tragedia in porto a Livorno. Nella fotografia la Calata Pisa dell'alto fondale. |

Nessun commento:
Posta un commento