domenica 24 luglio 2016

Incidenti sul lavoro: una tragedia al porto di Livorno

Tragico incidente in porto alla Calata Pisa dell'alto fondale: una tragedia in porto dove un autotrasportatore, Mauro Filippi di 60 anni, è morto schiacciato da un carrello elevatore. Sul posto accorsi i volontari della Misericordia di Livorno con un’ambulanza fornita di medico a bordo. Purtroppo non c’è stato niente da fare. Sul luogo dell’incidente anche i vigili del fuoco, la capitaneria di porto e la polizia.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il camionista si trovava all’interno della Calata Pisa per effettuare uno scarico di cellulosa quando un muletto lo avrebbe investito causandone la morte. I sindacati, appreso del fatale incidente, hanno subito indetto uno sciopero immediato per lutto e per richiedere maggiore sicurezza in porto. Il commissario Gallanti e l’Autorita Portuale esprimono profondo cordoglio per il gravissimo incidente avvenuto oggi pomeriggio al porto e che ha contato la tragica perdita di una vita umana.”Ci stringiamo attorno al dolore dei familiari e dei colleghi della vittima, per la pesantissima perdita subita” ha dichiarato Gallanti “a disposizione delle autorità competenti per verificare la dinamica dell’incidente. Rimanderemo le opportune riflessioni in un secondo momento, ora è il momento del silenzio e del rispetto”.

Il sindaco Filippo Nogarin e tutta la Giunta Comunale esprimono profondo dolore e cordoglio per la morte sul lavoro, avvenuta nel pomeriggio di giovedì 21 luglio, di un camionista che ha perso la vita investito da un carrello elevatore alla banchina n. 54 dell’Alto Fondale nel porto, mentre attendeva che il carrellista finisse di caricare il camion. L’Amministrazione comunale a nome di tutta la città manifesta la propria vicinanza alla famiglia, colpita da questo grave lutto.

“La sicurezza nei luoghi di lavoro” ha commentato il sindaco “rappresenta un elemento imprescindibile e assoluto che assurge a valore immune da ogni logica di mercato e di ricerca del profitto. La città di Livorno è da sempre sensibile ai temi del lavoro e nello specifico a quello della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e queste tragedie devono indurre a scelte coraggiose e improcrastinabili sull’applicazione delle norme di sicurezza sul posto di lavoro, sui controlli e sugli investimenti. L’Amministrazione Comunale intende pertanto rendersi promotrice attiva di ogni azione finalizzata a garantire ad ogni lavoratore la massima sicurezza possibile”.

Per non rischiare altre vite sul posto di lavoro, si è levato unanime un coro di proteste. Sull’episodio si è espresso anche il vescovo Giusti tramite le pagine del periodico della Diocesi “La Settimana” che riportiamo qui su Quilivorno.it in cui dichiara: “Non si può morire di lavoro”.

Lorenzo Bacci e Federico Bellandi, del Partito Democratico dicono “Appresa la notizia del gravissimo incidente mortale avvenuto in Porto, esprimiamo sconcerto e profondo dolore per il lutto che colpisce non solo il Porto di Livorno ma l’intera città. Auspichiamo che si faccia immediatamente chiarezza sulla dinamica dell’incidente, anche al fine di evitare il ripetersi di eventi che non possono essere giustificati. Ai familiari della vittima giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza di tutto il PD di Livorno, nei suoi livelli politici ed istituzionali”.

I vertici di Cgil e Filt chiedendo uno sciopero sulle banchine “Ancora una volta dobbiamo piangere per un lavoratore morto sul lavoro. Al momento non conosciamo la dinamica dell’incidente, ma ci domandiamo come sia possibile che si debba continuare a morire nelle fasi di carico e scarico dal forklift a camion e viceversa, quando esistono procedure chiare di prevenzione da rispettare. Un camionista morto, un operatore portuale distrutto dal dolore. Dobbiamo fermarci per riflettere, non sono stati sufficienti gli appelli dei sindacati per incrementare la sicurezza in porto, non è stata accolta la proposta di un tavolo dove discutere di un punto di primo soccorso e fare un’analisi della situazione. Oggi più che mai è necessario adoperarsi a tutti i livelli, sindacati, Enti Locali, imprese e gli enti preposti alla vigilanza affinché non accada più. Non vogliamo più piangere vittime sul lavoro. La CGIL-Filt della provincia di Livorno esprime la propria vicinanza e solidarietà a tutti coloro che sono coinvolti nell’incidente, le più profonde e sentite condoglianze alla famiglia della vittima”.


Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi “Un nuovo morto sul lavoro, stavolta al porto di Livorno dove un camionista è stato investito nel pomeriggio da un carrello elevatore impegnato a caricare merci nell’automezzo. Il presidente della Toscana Enrico Rossi esprime cordoglio alla famiglia del lavoratore. Fatti di cronaca come questi non possono che suscitare dolore, ma devono anche spingere tutti a fare di più per tutelare i lavoratori”. 
Una tragedia in porto a Livorno. Nella fotografia la Calata Pisa dell'alto fondale.

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