Bruxelles denuncia pratiche
economico-commerciali illecite durate quattordici anni. Pratiche
economico-commerciali illecite durate quattordici anni, che hanno alterato i
prezzi finali degli autocarri, influito sull’attuazione delle regole
comunitarie per la limitazione delle emissioni dei gas a affetto serra, e
trasferito sui consumatori i costi di adeguamento tecnologico. È questa la
conclusione della Commissione europea, che oggi ha deciso di punire Man,
Volvo/Renault, Daimler, Iveco e Daf per “aver
fatto cartello anziché competere tra loro”. Si tratta di una condotta “in chiara violazione delle regole Ue”,
ha sottolineato il commissario per la Concorrenza, Margrethe Vestager, che ha
imposto una sanzione da 2.926.499.000 euro, “la multa più alta mai comminata in un caso di questo tipo”.
Dal 1997 al 2014 Man,
Volvo/Renault, Daimler, Iveco e Daf hanno operato insieme. “Ci sono 300 pagine di evidenza”
dell’esistenza del cartello tra i produttori di camion, ha sottolineato
Vestager. Un dossier che è stato possibile produrre grazie a Man. È il
produttore bavarese ad aver rivelato l’esistenza dell’associazione dei
principali operatori del settore, cosa che permesso di far luce su una vicenda
lunga quattordici anni. Tre le violazioni accertate dai servizi dell’esecutivo
comunitario: alterazione dei prezzi di vendita, diversi tempi di rispetto alle
regole europee, trasferimento dei costi di produzione sul cliente. I cinque
produttori di mezzi pesanti hanno fatto cartello nella definizione dei prezzi a
livello di listino per autocarri. Il prezzo di listino si riferisce al prezzo
di fabbrica di camion, che viene solitamente stabilito da ciascun produttore, e
rappresenta la base per il prezzo di vendita finale per l’acquirente del
camion. Gli stessi gruppi hanno fatto cartello anche per quanto riguarda la
tempistica per l’introduzione di tecnologie di emissione richieste per
rispettare le norme Ue sempre più stringenti in termini di limiti di emissioni
di gas a effetto serra, influendo in sostanza le modalità per il passaggio dal
regime Euro III fino alla Euro VI attualmente in vigore. Infine c’è stata cooperazione
per decidere come spostare ai clienti i costi per le tecnologie delle emissioni
necessarie per rispettare le norme comunitarie anti-inquinamento.
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| Autocar Diesel: Duel (Film 1971). |

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