《Se credi di poter prendere quel bestione che hai e usarlo come un’arma per ammazzare la gente sulla strada, be’ ti sbagli, è meglio che ci pensi》(David Mann).
E’ la frase di un celebre film degli anni 70, “Duel”, un avviene thriller nato dalla fantasia di Steven Spielberg e diventato oggi triste realtà.
Proprio così si è consumata la strage di Nizza, un uomo al volante di un camion armato della sua follia omicida che guida a zig zag tra la folla in festa per colpire quante più persone possibile.
Trentuno anni, franco-tunisino, autista di professione per una società di consegne, residente a Nizza: questo il profilo dell'uomo Mohamed Lahouaiej Bouhlel alla guida del tir utilizzato per la strage. La polizia lo ha identificato grazie alle impronte digitali. Con il suo folle gesto ha messo fine alle vite di circa 80 persone, tranne quali anche bambini presenti sul posto per passare una serata all’insegna del divertimento in compagnia di genitori e amici.
Il camion di 4 tonnellate è avanzato a 80 chilometri all'ora facendo una sorta di slalom tra la gente, per fare il massimo di morti. Le vittime e i feriti sono su oltre 2 chilometri del celebre lungomare. Il camion alla fine è stato fermato dalla polizia davanti all'hotel Negresco.
Ciò che più spaventa in questi atti criminali è che a compierli non è un commando ben addestrato ma quelli che vengono definiti “lupi solitari”, persone comuni difficili da individuare, gestire e rendere innocui.

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