La nuova legge Macron impone anche ai conducenti di camion stranieri che caricano o scaricano in Francia l’adozione del salario minimo francese.Le informazioni ad oggi sono parziali e di non facile interpretazione. Per i primi chiarimenti si rinvia alle risposte sulle domandi frequenti, in lingua italiana, che ha inviato il nostro Ministero.
In questa prima fase sembrerebbe emergere che :
- 1) tale norma esclude da qualsiasi ulteriore obbligo i lavoratori indipendenti (titolari, soci, coadiuvanti);
- 2) sono escluse, altresì, le imprese i cui mezzi si limitano al semplice transito su territorio francese (quindi operazioni che non danno luogo al carico e scarico di merci o imbarco e sbarco di passeggeri per gli autobus);
Le nuove norme si applicano alle aziende che utilizzano personale dipendente alla guida di qualsiasi tipologia di mezzo (quindi anche mezzi fino a 3,5 T.). Una nota è stata inviata alla Commissione Europea a cura dell’organizzazione UETR alla quale aderiscono sigle sindacali tra cui CNA-Fita è stata lamentata la difficoltà di interpretare ed attuare le procedure previste nella nuova norma in così poco tempo e per questo è stato anche chiesto un posticipo della sua entrata in vigore.

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